Spettacolo

I MOSPEECH PRESENTANO L’EP “PLASTIC EARTH”, PROGRESSIVE STRUMENTALE TRA JAZZ, ROCK PSICHEDELICO E RAP

Scritto da Peppe Nacci
La prima sensazione che si ha ascoltando Plastic Earth, Ep del duo formato dal sanseverese Alessandro Tonelli (22 anni, pianista compositore) e dal teramano Daniel Pirri italo-eritreo (21 anni , batterista), è quella di immergersi in un intero mondo, in una vera e propria dimensione a sè, perdendosi tra suoni ed evocazioni, contaminazioni e rivendicazioni sonore che abbattono i confini musicali, per testimoniare l’unità del “sonus” e una profonda libertà di fare musica.
 
 
 
Un sound liquido che sa accogliere oscillazioni e colori diversi, fondendoli in un’unica tinta sonora, carica di armonia e di profonde intese strumentali.
 
Nato come un piccolo contributo artistico alla sensibilizzazione sui cambiamenti climatici e sul problema globale della plastica l’extended play continuerà a sorprendere grazie a novità stilistiche e di contenuto, come in ” Qualcosa di Sinistro”  la seconda traccia, in cui sono stati inseriti parti di due importanti discorsi: uno tenuto da Severn Cullis-Suzuki nel lontano 1992 a Rio de Janeiro in occasione dell’ “Earth Summit” all’età di soli 12 anni; e l’altro da Mr. Harrison Ford nel 2018 al “Global Climate Action Summit ” tenutosi a San Francisco, California. Nel brano sono inoltre presenti la strofa emblematica del sanseverese Lorenzo Tonelli in arte “Sesto Carnera” e la viola di Erika Vagnoni, che  è violista della Roma Royal Orchestra e violinista della Roma Sinfonietta, rendendo estremamente “conscious” questo brano 
 
I Mospeech sono un open project che vede ruotare attorno al duo collaborazioni di altri artisti che permettono la realizzazione delle loro idee, delle intenzioni compositive e progettuali al meglio; una di queste è quella con Alessia Canto’ (Pescara) che ha curato tutto l’aspetto grafico e Chiara Odorisio (Pescara, 25 anni) che con la sua vocalità e le sue liriche hanno reso “Run on the Moon” ,quarta traccia dell’E.P. , qualcosa di incredibilmente raro.
 
“Mospeech Theme Song”, unico brano composto dal bassista Rocco Damiani di Ascoli Piceno e studente del conservatorio di Utrecht (Olanda), è la collaborazione che ha permesso al duo di diventare un solido trio permettendo ai solisti Dino Tonelli (flicorno, insegnante di tromba del conservatorio “Luisa D’Annunzio” Pescara) e Elmar Schafer (sassofonista di origini tedesche, insegnante e musicista attivo da molti anni nella scena jazz europea e d’Oltreoceano) di esprimersi al meglio e di incontrarsi in un dialogo a due voci su “Flown River” la traccia che inaugura e presenta “Plastic Earth” e su “Bartop Tender” nel quale i Mospeech assieme a Schafer e al suo solismo creeranno un ambientazione degna di un poliziesco anni ’70 e di sonorità sullo stile dei “Calibro 35” atto a raffigurare la frenesia dell’uomo in questa lotta al cambiamento e al sostegno del Pianeta quasi come se fosse una gara (tender) su vecchi cabinati (bartop).
 
 
Tutto questo si è potuto creare nel 2014 quando il pianista sanseverese si trasferì all’età di 17 anni a Pescara per studiare, instaurando negli anni legami che hanno permesso ancora una volta una transumanza artistica tra Puglia e Abruzzo e indirettamente creando una reta ancora più ampia che ha dato vita a questo piccolo monile artistico.
 
 
Un’eccellenza italiana dunque, che vede ancora una volta protagonista espressioni della nostra terra.
 
 
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Peppe Nacci

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