Opinione

Ciao Anselmo. Arte e nobiltà d’animo

Amo la mia Arte in tutti i suoi aspetti e la porterò avanti finché Dio lo vorrà.”
Anselmo Maggio

 Permesso? Ci siete?

Normalmente bisognava suonare al nm. 50 di Via Valeggio ma quel pomeriggio la porta era semplicemente accostata, forse causa “lavori in corso.”

– Scendete signora, scendete, non mi posso muovere!

Avevo detto mille volte a Gino (Maggio) di non chiamarmi “signora” ma il suo garbo d’altri tempi glielo impediva e immancabilmente mi sorrideva con una scrollata di spalle come a dire “non riesco a fare diversamente.” Anselmo era stato dimesso il giorno prima, dopo un breve ricovero per ripristinare la sua pressione, sempre troppo bassa ed eravamo passati per dargli il bentornato. La scena che mi si parò dinanzi aveva un che di inverosimile.

– Inutile, vuole farlo lui! – L’inseparabile fratello dell’artista aveva intercettato il mio sguardo perplesso mentre sosteneva attentamente la scaletta con in cima Anselmo, indaffarato con l’allestimento degli addobbi natalizi. Ancora un gancio e anche l’ultima stella ora pendeva luccicante dalla volta. E lui soddisfatto, con il suo sorriso franco come i bambini, per aver portato a termine l’opera anche quest’anno. Il “Centro delle Arti Anse” doveva sempre accogliere gli amici al meglio, cambiando veste per ogni occasione e ricorrenza; risultare caldo, gioioso, vivace. Anselmo non era solo un grande artista, ma una persona attenta ai dettagli, al particolare, alla cura che rispecchiava la sua generosa passionalità per la vita, gli affetti, le amicizie, mai lasciate ai margini ma parte integrante del suo modus vivendi.

– Domani abbiamo la Personale, dovevo preparare la sala. Però mancherà la renna, pazienza! – mi disse, entusiasta e orgoglioso di essere un punto di riferimento per gli artisti del territorio. Già la renna! Ogni anno troneggiava al centro della stanza.

– Sarà per il prossimo anno – risposi. E così inaugurammo anche la Mostra del pittore Giacomo De Troia. Lui felice, felice come sempre, per gli altri; per l’atmosfera che riusciva a creare; per l’Arte che amava respirare.

Era il 7 dicembre. Lo lasciai attorniato dalle attenzioni di Gino e della nipote Anna. Non potevo sapere che sarebbe stata l’ultima volta che lo avrei abbracciato. Non potevo sapere che avrei provato questa commozione immensa mentre scrivo per lui che ci ha lasciati.

Con Anselmo Maggio non va via solo un artista ma una persona che lascerà il segno e un ricordo affettuoso in quanti lo hanno conosciuto. Impossibile rimanere immuni al cospetto dei suoi modi eleganti, dell’educazione e del rispetto, della generosità e altruismo con cui si offriva. La Galleria “Anse” era un collante, un punto di riferimento per tanti artisti del territorio, un luogo di culto che rispecchiava la personalità del suo fondatore.

 

“Era un uomo come ce ne sono pochi. Un grande artista, un amico sincero e un grande gentiluomo come non ce ne sono più. Capace di grande generosità e accoglienza, amava creare eventi di Arte e convivialità per incentivare l’amicizia. Sapeva capire il valore di un artista e cercava di valorizzarne le opere. Per me è stato come un padre e mi mancherà moltissimo. A maggio avevamo programmato la mia Personale al suo Circolo e con lui al fianco sarebbe stata una grande festa per me, ma ora lui non ci sarà.” (Anna Delle Noci, artista di Foggia)

 

Anselmo mancherà a noi tutti ma ci resteranno i suoi insegnamenti, trasmessi senza sermoni ma con gli esempi. Vi lascio in eredità il suo sogno, confidatomi in una intervista già pubblicata nel Corriere di San Severo e… chissà: “Vorrei fortemente non disperdere tutto il mio operato. Sogno una Fondazione che possa tutelare e valorizzare le mie opere e quelle degli artisti della mia città. I sogni in fondo sono un motivo per affrontare ogni giorno con sempre, rinnovate energie.”

 

I funerali si svolgeranno il 30 dicembre presso la chiesa di San Severino alle ore 16.00

Le più sentite condoglianze alla Famiglia Maggio. Un pensiero particolare all’inseparabile fratello Gino Maggio.

 

 

Anselmo Maggio nasce nel 1929 a San Severo. Produttivo e inventivo. Artista di immensa sensibilità, autodidatta, idealista, fantasioso, ama l’uso della simbologia per definire i propri concetti.

I colori per lui sono l’immagine della vitalità, dal forte carattere identitario, in cui non mancano le nuove sperimentazioni espressive.

Fondatore del Centro delle Arti ANSE, situato in Via Valeggio, 50 a San Severo, di cui è presidente, luogo di incontro per esposizioni della propria attività creativa e di artisti locali.
Tra le più recenti va ricordata “La Personale del mini quadro”, inaugurata il primo dicembre 2018, in cui ha raccolto la sua ultima produzione – esattamente da maggio a novembre 2018 – quasi tutte rappresentazioni di paesaggi marini e rurali di Capitanata.

Ha tenuto mostre personali sia in Italia che all’estero, con vasto successo di pubblico e critica soprattutto ad Atene, in Grecia.

Tra i tanti riconoscimenti ottenuti ricordiamo la Medaglia d’oro a Torino; Medaglia d’argento del Presidente della Repubblica al Premio Primavera di Foggia e l’Oscar di Puglia, anche se ama poco parlarne perché, come afferma egli stesso “operare conta più di mille parole.”

Sue opere si trovano in numerose collezioni private in Italia, in Francia, in Grecia e negli U.S.A. Tra i critici che si sono interessati alla sua produzione artistica: P. Masetta, G. De Cicco, D. Martignetti, E. Favretti, O. Del Sordo.


Maria Teresa Infante

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Maria Teresa Infante

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1 Commento

  • Grande artista… lascia un immenso vuoto! Ho avuto il piacere di conoscerlo in occasione della presentazione di un libro, davvero un gran signore, così come l’hai descritto con pennellate di umanità, che lo caratterizzavano!

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