Attualità FISIO EVIDENZE del Dott. Raffaele Tafanelli

Dolori al braccio e problemi alla cervicale

Raffaele Tafanelli
Scritto da Raffaele Tafanelli
Un dolore ad un braccio o posteriormente alla spalla è una situazione piuttosto comune nei disturbi della cervicale bassa.

Dalle vertebre cervicali del tratto del rachide cervicale inferiore emerge infatti quell’insieme di nervi che andrà a raggrupparsi in una struttura vascolo-nervosa chiamata plesso brachiale.

plesso brachiale in rapporto allo scheletro della spalla

Questo plesso si trova su per giù all’altezza della spalla e del cavo ascellare, internamente; può essere immaginato come un insieme di cordoncini nervosi che superiormente sono attaccati alla cervicale bassa e inferiormente si separano di nuovo andando a innervare tutto il braccio, l’avambraccio e la mano.

Dal plesso brachiale emerge il nervo mediano che innerva gran parte della mano, l’ulnare, il muscolo-cutaneo e il radiale. Può essere normale quindi avere problemi al collo caratterizzati da rigidità e difficoltà di movimento in asssociazione a formicolio dolore del braccio o della mano e perdita di forza.

Quando infatti questo cordoncino di nervi viene continuamente sensibilizzato, insultato da stess di varia natura e messo in tensione durante alcune attività banali e ripetute della vita quotidiana, possono svilupparsi una serie di sintomi dolorosi al collo, al braccio e alla mano insieme a perdita di forza del braccio o della mano e formicolio (parestiesie) lungo il decorso del nervo specifico o della radice nervosa cervicale coinvolta.

Se è vero quindi che problematiche vertebrali cervicali possono dare problemi a valle al braccio è anche vero il contrario, che cioè irritazioni del plesso brachiale possono causare dolori al collo. Infatti il plesso brachiale altro non è che una continuazione delle radici nervose cervicali.

Cosa si deve fare in questi casi caratterizzati da irritazione e dolore ?

Il medico di base può sicuramente prescrivere farmaci antidolorifici e antinfiammatori, approfondire dal punto di vista radio-diagnostico e indirizzare il paziente a trattamenti a base di macchinette che producono calore come Tecar e laser.

Queste soluzioni agiscono però non sulla radice del problema, che quindi purtroppo si ripresenterà stagionalmente.

La terapia manuale spinale e neurodinamica rappresenta invece una valida proposta di trattamento alla cervicobrachialgia. Attraverso questa disciplina, di cui mi servo, si vanno ad analizzare le cause posturali, neurali e meccaniche vertebrali che hanno causato i fastidiosi sintomi al paziente, per poi procedere attraverso manovre semplici ed indolore a risolvere la situazione.

Si procede poi alla somministazione di esercizi e posture che coadiuvano il processo di guarigione e riducono il rischio che la situazione si presenti.

In genere per gestire gran parte delle situazioni dolorose della spalla e del collo insorte per la prima volta possono bastare anche sole 3 sedute per placare i sintomi.

Situazioni diverse sono invece quelle che si sono protratte per anni (croniche) dove saranno necessarie molte più sedute, cure e attenzioni particolari e protratte per placare anche solo parzialmente la sintomatologia accusata.

Circa l'autore

Raffaele Tafanelli

Raffaele Tafanelli

Fisioterapista di esperienza presso Fisio@RT a San Severo

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