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Bastava poco per essere più ‘scafati ‘ – di Luca Ficuciello

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Scritto da admin
Domenica 3 ottobre si è aperto il sipario sul campionato nazionale di serie A2 di pallacanestro,  e al ‘pronti via’ la Cestistica si è presentata per il terzo anno consecutivo ai nastri di partenza.
Archiviata la positiva esperienza delle finali di Supercoppa,  prima avversaria è stata la Pallacanestro Scafati,  a detta dei più una delle formazioni meglio attrezzate per la vittoria finale, con gli innesti degli ex gialloneri Clarke e Ikangi.
Seppur con le ben note limitazioni,  finalmente si rivede il pubblico al palaCastellana e riappare,  dopo alcuni anni di polemiche finalmente sopite, la curva degli Ultras sanseveresi.
A palla a 2 iniziale il neo acquisto DeShield si accomoda in panca (lo stesso coach Bechi rivelerà in sala stampa post partita il pochissimo riposo goduto dall’atleta dopo l’arrivo in Italia).
Il campo conferma immediatamente le stesse impressioni già maturate in precampionato,  ovvero tanta corsa e tanta grinta, con la ciliegina di Ti Sabin, che con la sua classe e la sua mano calda ribadisce di essere il vero top player della compagine dauna.
Purtroppo un passaggio a vuoto durato praticamente per tutto il secondo quarto costringerà Piccoli & C. a rincorrere affannosamente i campani per tutti gli ultimi 20 minuti,  arrivando quasi a riacciuffare i gialloblu avversari,  ma smarrendo per almeno 3 volte la possibilità del recupero definitivo. 
A ciò si aggiungano alcune palle perse, crediamo per la foga del tentativo di recupero, e la rimonta non si è venuta a concretizzare.
Finale 70 a 66 per Scafati. 
Coach Bechi, che soprattutto agli inizi dell’ultimo quarto,  abbiamo visto sbracciarsi come non mai invocando la massima intensità difensiva,  in sala stampa non ha tradito la delusione per una vittoria mancata per un soffio,  ma ha in ogni caso rimarcata la identità del suo Gruppo, e ha fatto intendere che con il corretto inserimento di DeShield,  la Cestistica saprà recitare un ruolo non da mera comprimaria nel campionato.
Ora due trasferte consecutive,  la prima domenica 10 ottobre in terra senese,  contro la Pallacanestro Chiusi,  neopromossa terribile che già in Supercoppa aveva fatto capire di che pasta fosse fatta, e che ha confermato nello scrimmage del campionato che sarà un ostacolo duro per tutti: sicuramente un banco di prova importante per la squadra giallonera, dal cui esito sicuramente saranno a trarsi altre indicazioni su quello che sarà il futuro cammino nel prosieguo del torneo. 
Luca Ficuciello 

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