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RICORDANDO VITO NACCI. di Pietro Albanese

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Scritto da admin

Giorni fa, incontrando per caso la signora Giovanna Rogato, ci siamo intrattenuti piacevolmente, scambiando quelle che banalmente si definiscono quattro chiacchiere. La signora Giovanna, com’è noto, è vedova di Vito Nacci, già direttore del Corriere di San Severo, fondato da lui stesso, il cui primo numero uscì nel lontano febbraio del 1962. Ebbi modo di conoscere Vito negli anni ’70 quando, oltre al giornale, dirigeva il tg della TV locale Tele San Severo. La sua scomparsa, avvenuta il 4 maggio del 2010, ha lasciato in me e in tanti altri concittadini un vuoto incolmabile. Vito era un uomo molto colto, garbato, gentile, a modo. Oltre a queste qualità aveva un dono raro, la capacità di sapere ascoltare. Vito era un maestro di vita e quegli anni che mi hanno permesso di frequentarlo, sono serviti per accrescere la mia consapevolezza che grazie alla cultura molte cose si possono meglio comprendere. Tessere le lodi di Vito è doveroso. Spero che altri possano ricordarlo come io ho fatto in queste brevi note. Mi congedo appellandomi agli intellettuali sanseveresi e non solo. Si faccia qualcosa per catalizzare l’attenzione dei cittadini affinché possano annoverare tra i più lustri cittadini la figura di Vito Nacci. Al suo figliolo Peppe, prosecutore della vita del giornale, auguro che la testata possa continuare quel successo editoriale realizzato da suo padre Vito Nacci.

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