FISIO EVIDENZE del Dott. Raffaele Tafanelli

Spalla sindromi dolorose e infiammatorie da instabilità

Raffaele Tafanelli
Scritto da Raffaele Tafanelli

La spalla è un complesso osteo-artro-muscolare costituito da ben 5 articolazioni e svariati muscoli che ne garantiscono grande mobilità a scapito della sua stabilità dinamica, che è davvero scarsa.

La moltitudine di patologie diagnosticate è la naturale conseguenza della microinstabilità, che provoca infiammazione dei tendini (tendiniti) della cuffia dei rotatori e della borsa subacromiale (borsite) .

La testa dell’omero viene infatti trazionata in alto dal muscolo deltoide (anche durante banali attività come spingere e alzare le braccia) e i fragili tendini della cuffia dei rotatori possono facilmente essere compressi sotto l’arco coracro-acromiale; in questi casi si parla appunto di infiammazioni o lesioni (come quella del sovraspinato) dovute ad impingement, cioè a conflitto tra la testa dell’omero ed una porzione della scapola: l’arco coraco-acromiale.

MICROINSTABILITA’ COME CAUSA DEL CONFLITTO

Ma cosa causa il conflitto (impingement) subacromiale? A volte la causa è da ricercare in uno squilibrio muscolare tra depressori della testa dell’omero e il deltoide; un deltoide troppo forte, accoppiato con dei depressori deboli, è facilitato nel trazionare la testa dell’omero contro l’arco coraco-acromiale. Altre volte, i parametri di attivazione muscolare non garantiscono una precisione sufficiente del movimento. La conseguenza normale di tale azione di sfregamento è il dolore e l’infiammazione tendinea che, se persistente, porta poi a versamento, borsite, degenerazione e lesione di uno o più tendini.

La stabilità della spalla è quindi, da una parte un delicato equilibrio di forza vettoriale tra depressori della testa dell’omero e deltoide, dall’altro un preciso meccanismo di attivazione in sequenza dei suoi muscoli

LA PREDISPOSIZIONE AI DISTURBI SCAPOLO-OMERALI

Naturalmente ci sono pazienti con una predisposizione alle patologie della spalla: tutti coloro che hanno un outlet (spazio che separa l’arco coraco-acromiale dalla testa dell’omero) stretto sono predisposti a lesioni della cuffia anche per piccoli squilibri come pure coloro che hanno una forma ad uncino dell’acromion della scapola. Come è infatti facile comprendere più è angusto lo spazio a disposizione tra scapola e omero e più facilmente i tendini potranno essere “schiacciati”, come pure un acromion di forma strana può “pizzicare” facilmente i tendini della cuffia nelle attività di elevazione della spalla. Inoltre sono predisposti allo sviluppo di patologia di spalla coloro che compiono numerosi movimenti al di sopra della testa durante l’attività lavorativa e sportiva e coloro che hanno ipermobilità generalizzata.

CAUSE MODERNE

C’è da ricordare che il ruolo dei depressori (muscoli protettori e stabilizzatori della spalla) viene oggi mortificato da attività innaturali e ripetitive di spinta su un solo piano, che non stimolano i muscoli sovraspinato, infraspinato, piccolo rotondo e sottoscapolare (i cui tendini costituiscono la cuffia dei rotatori) essenziali per una corretta artrocinematica della spalla; questi muscoletti, che vengono trascurati dai palestrati, hanno il compito di mantenere la testa centrata nella scapola, proprio nelle attività in cui il deltoide si attiva per portare il braccio in alto o in fuori.

IL RUOLO DELL’ARTROCINEMATICA

Quando si portano le braccia al di sopra della testa, la testa dell’omero deve ruotare verso il basso e la scapola muoversi in alto e lateralmente, questi fini meccanismi potrebbero venire meno ed essere causa di conflitto in soggetti che si allenano in modo ripetitivo ed illogico. Un esempio sono si culturisti alle prime armi che si ammazzano di alzate laterali.

Cosa si fa nei casi in cui ci sia dolore nell’alzare il braccio in avanti e lateralmente? Prima di tutto bisogna escludere altre patologie del collo e traumatiche e procedere poi con un programma idoneo a ridurre il dolore mentre si intraprende il rinforzo (cruciale ai fini del successo riabilitativo) dei muscoli depressori della testa dell’omero.

CAUSE TRAUMATICHE DI INSTABILITA’ GRAVE

L’altro grande capitolo è rappresentato dalle lussazioni. La testa dell’omero è infatti molto più voluminosa della porzione di scapola che la accoglie, la glena, che è un po’ più grande di una moneta da due euro. In seguito a traumi anche banali come cadute, lanci incauti e strattoni, la testa dell’omero può fuoriuscire dalla sua sede naturale, la glena. In questi casi, dopo il periodo di immobilizzaizione in Desault o intervento chirurgico di stabilizzazione (capsulo-plastica o Latarjet) si procede ad una riabilitazione che preveda esercizi volti a riacquisire articolarità e stabilità.

COSA FARE SE HAI PROBLEMI DI SPALLA CARATTERIZZATI DA DOLORE E RIDUZIONE DEL MOVIMENTO

Le problematiche di spalla spesso necessitano di un inquadramento appropriato in studio. Data la complessità dei fattori in gioco non si possono consigliare soluzioni valide universalmente, in quanto  2 pazienti con lo stesso problema come il dolore, la riduzione del movimento e una situazione di infiammazione e instabilità possono necessitare di 2 programmi diametralmente opposti e strettamente dipendenti dalle condizioni che hanno causato lo squilibrio.

nella foto; Uno degli esercizi (efficace nel potenziamento del sovraspinato) che uso ultimamente in studio sui pazienti con sindrome da conflitto

Circa l'autore

Raffaele Tafanelli

Raffaele Tafanelli

Fisioterapista di esperienza presso Fisio@RT a San Severo

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