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Il Comune di San Severo chiede alla Navita un risarcimento di circa 10.000.000,00 Euro.

L’Amministrazione Comunale, a seguito della citazione fatta dalla NAVITA contro il  Comune di San Severo, nella quale veniva richiesto un risarcimento di circa 6.000.000,00 Euro, ha inteso rispondere alla suddetta con una domanda riconvenzionale. Il Sindaco di San Severo, Avv. Francesco MIGLIO, e l’Assessore al ramo, Lino ALBANESE, hanno ritenuto di non dover affidare a consulenti esterni l’incarico di difesa, ma si sono avvalsi della collaborazione dell’Avvocatura Comunale e della Tecnostruttura, in quanto competenti in materia e a conoscenza dei fatti.    Le ragioni di tale scelta sono diverse, ma due fondamentali. La prima riguarda la profonda conoscenza dell’Avvocatura Comunale e della Tecnostruttura del bando di gara, dell’offerta tecnica ed economica prodotta in sede di gara e del regolamento servizio di raccolta e gestione rifiuti. La seconda è la necessità, per l’Amministrazione Comunale, di non disperdere ulteriori risorse pubbliche.    La domanda riconvenzionale, frutto di professionalità e di buon senso, punta alle gravissime inadempienze nell’attuazione del progetto, manifestatosi con le irregolari esecuzioni d’appalto da parte della ditta esecutrice. In tre anni e mezzo dall’avvio del servizio di raccolta differenziata, infatti, non è stata raggiunta nessuna delle condizioni a regime dei principali obiettivi, come il servizio di spezzamento e di pulizia.    Per tale evidentissimo inadempimento contrattuale, il Comune di San Severo chiede alla Navita un risarcimento di circa 10.000.000,00 Euro. La vicenda solleva, però, dubbi sulla gestione e trasparenza della passata amministrazione in materia di ambiente

Il Sindaco di San Severo

Avv. Francesco MIGLIO

L’Assessore al ramo

Lino ALBANESE

 

Corriere di San Severo

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