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Rinviato dal Consiglio Comunale il regolamento di assimilazione dei rifiuti speciali e la carta dei servizi Aro Fg4 per evitare spese a carico dei cittadini

Rinviato dalla maggioranza su proposta dell'assessore all'Igiene Urbana, Lino Albanese, l'approvazione del Regolamento di assimilazione dei rifiuti speciali non pericolosi agli urbani e Approvazione Carta dei Servizi, che approderà ora per chiarimenti all'attenzione della conferenza dei capigruppo e alla Regione Puglia.

“La decisione di rinviare il Consiglio Comunale – spiega l'assessore Lino Albanese – scaturisce dalla richiesta indirizzata a tutti i sindaci dell'Alto Tavoliere da parte del presidente provinciale della Confederazione Nazionale dell'Artigianato, Antonio Trombetta. Il Cna ha chiesto che venisse riesaminato il regolamento di assimilazione dei rifiuti speciali non pericolosi agli urbani, preoccupato che tale regolamento così come strutturato possa rappresentare una ulteriore ricaduta negativa per le imprese sulle quali si abbatterebbero ulteriori costi”.

Nella richiesta del Cna infatti l'associazione che tutela gli artigiani e le imprese locali afferma che: “Il regolamento in questione tratta dell'assimilazione dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani. Tale assimilazione consente all'Aro, nel momento in cui gli stessi sono avviati allo smaltimento di operare in regime di privativa e di procedere alla tassazione del produttore secondo quanto stabilito dall'art. 238 del D.lgs n° 152/2006”. Secondo il Cna inoltre ci sarebbe incongruità nell'elencazione con la quale vengono assimilati a rifiuti urbani tutti i rifiuti speciali prodotti nelle aziende artigiane compresi i rifiuti speciali percolosi come batterie, accumulatori che mai sono stati ritirati dai servizi pubblici.

“Le aziende – aggiunge nella richiesta il Cna – si troverebbero ad essere soggetti passivi di una tassazione a cui non corrisponde alcun servizio nel mentre già pagano il servizio di raccolta e smaltimento ad imprese regolarmente autorizzate”.

Da qui la necessità dell'Amministrazione Comunale di chiedere maggiori chiarimenti.

“Gli altri Comuni – continua il Sindaco Francesco Miglio – hanno ricevuto la missiva dopo che avevano già approvato il regolamento, pertanto sul Comune di San Severo è ricaduta la responsabilità di approfondire ulteriormente quanto rappresentato dall'associazione di categoria degli artigiani e di chiedere delucidazioni maggiori alla Regione. Vogliamo essere sicuri che tale provvedimento non si abbatta ulteriormente sui cittadini e le imprese che già vivono un momento difficile”.

Corriere di San Severo

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