Attualità

Fukushima 2021: Rischio Pika-Don – di Giuseppe Nacci di Trieste

Scritto da Peppe Nacci

Dieci anni sono ormai passati dalle dolorose vicende di Fukushima.

Qui di seguito riportiamo un breve schema della contaminazione radioattiva attorno alla Centrale giapponese, condotta dalla ACRO, Association pour le Controle de la Radioactivitè dans l’Ouest, con valori riferiti al 31 marzo 2011 (vedi Tab.1).

Tabella 1 contaminazione da Cesio 137 con valori in milli-RAD/ora e micro-Gray

 

LIVELLI di contaminazione

Cesio 137

Cesio 137

Cesio 137

 

 

Kilo-Becquerel/m2

Milli RAD/h ad 1 metro dal suolo, oppure Micro-Curie/dm2

Micro-Gray/h ad 1 metro dal suolo

 Zona equivalente

(Scala colorimetrica)

31-3-2011

 

LIVELLO -1

 

350.000-800.000

 

90 – 200

 

900 – 2.000

 

SUPER-NERA

 

Maeda

 

LIVELLO 0

 

50.000 – 350.000

 

15-90

 

150-900

 

NERA

 

Kiya, Ohnami, Sekine, Lisaka

LIVELLO 1

15.000-50.000

4-15

40-150

GRIGIA

 

LIVELLO 2

6.000-15.000

1,5-4

15-40

ROSSA

 

LIVELLO 3

1.850-5.550

0,5-1,5

5-15

ARANCIONE

 

LIVELLO 4

370-1.850

0,1-0,5

1-5

GIALLA

 

LIVELLO 5

37-370

0,01-0,1

0,1-1

BIANCA

 

             

 

 

 

Ulteriori dati tratti da ACRO, Association pour le Controle de la Radioactivitè dans l’Ouest, 4 – 4- 2011 (Table: 2. Resultats 2/3- Activite Surfacique des sols (Bq/m2).

Kiya 31-3-2011: 210.000 Bq/m2 (Jardiniere [giardino])

Sekine 31-3-2011: 340.000 Bq/m2 (Ferme [podere, fattoria])

Maeda 31-3-2011: 480.000 Bq/m2 (Riziere [Risaia])

Maeda 31-3-2011: 920.000 Bq/m2 (Ferme [podere, fattoria])

Ohnami 31-3-2011: 360.000 Bq/m2 (Riziere [Risaia])

Lisaka 31-3-2011: 78.000 Bq/m2 (Riziere [Risaia])

 

Riportiamo pure, in allegato, una vecchia “japanese Nacci Scale” in Black Zone, Gray Zone, Red Zone, Orange Zone, Yellow Zone e White Zone, compilata dalle Autorità giapponesi nell’Aprile 2012.

                                                            ——————–

A Fukushima, dal giorno 11 marzo 2011 al giorno 5 aprile 2011, furono rilasciati 1,6 Mega-Curie di Cesio 137 (1-2).

A Chernobyl furono liberati complessivamente 2,3 Mega-Curie di Cesio 137.

La contaminazione di Chernobyl, in termini di Zona Nera, Grigia, Rossa, Arancione, Gialla e Bianca, fu pari a quella di una piccola bomba atomica da 50 kiloton, interamente fissili, fatta detonare al suolo, con Vento di 70 km/h

La Zona Super-Nera arrivava fino a 6-7 km.

La Zona Nera arrivava fino a 12-15 km.

La Zona Grigia fino a 25-30 km.

La Zona Rossa fino a 50 km.

Il Punto C, dai Nomogrammi (vedi NOMOGRAMMA 1, tratto da Nacci Giuseppe. La minaccia della centrale atomica di Krsko, 2008, Nacci Giuseppe The Threat of nuclear power station of Krsko, 2008), è la linea di confine tra Zona Rossa e Zona Arancione.

A Chernobyl, la Zona Arancione arrivava fino a 100 km

La Zona Gialla giungeva fino a 200 km.

Quindi, le quantità di Cesio 137 liberate a Fukushima, dal giorno 11 marzo 2011 al giorno 5 aprile 2011, indicavano una estensione del Fallout pari a metà di quello di Chernobyl, perché riferibile, teoricamente, ad una bomba atomica da 25 kiloton circa come deducibile da una vecchia “japanese Nacci Scale” in Black Zone, Gray Zone, Red Zone, Orange Zone, Yellow Zone e White Zone, compilata dalle Autorità giapponesi nell’Aprile 2012.

Oggi, per Fukushima, il rischio massimo è quello di un’esplosione atomica (1-8 kiloton), con coinvolgimento dei TRE Reattori e di tutte le Vasche (1-2).

Nel 1991 venne affermato che, in caso di incidente grave ad una qualsiasi centrale nucleare, sarebbero bastati 50 (cinquanta) grammi di Plutonio 239 o di Uranio 235 particolarmente “puro” per fare 1 kiloton di esplosione (Ivan Draganic: Radiation and Radioactivity on Earth and Beyond, 1991, CRC Press, Inc, Boca Raton, Florida, Page 273).

Dovendo considerare allora diverse modalità di Fallouts, da centrale atomica e da bomba atomica, si propone, per prima cosa, di prendere le quantità di Cesio 137 come unità di misura e di comparazione fra Fukushima e Chernobyl, allo scopo di stimare innanzitutto soltanto i suoi livelli di radioattività gamma da Fallout da centrale nucleare, paragonandoli poi a quelli di una bomba atomica, e poi anche quelli beta da Stronzio 90 e quelli alfa da Plutonio 239.

I dati dimostrano che il rapporto numerico fra Cesio 137 e Stronzio 90 nei Fallouts da bombe misurati negli anni 60 (vedi NACCI, Krsko), è sostanzialmente identico a quello misurato a Chernobyl.

Considerando il Cesio 137 contenuto nei TRE Reattori di Fukushima, la quantità complessiva di tutti e TRE i Reattori è pari a quella di una bomba atomica da 125 kiloton, fatte le opportune comparazioni:

50 kiloton (Chernobyl) = 2,3 Mega-Curie di Cesio 137

125 kiloton (TRE Reattori di Fukushima) = 5,7 Mega-Curie di Cesio 137

Prendendo in considerazione le quantità di Cesio 137 nelle Vasche, dai dati noti risulta esserci una quantità pari a 15,5 Mega-Curie (1-2).

Quindi, se 2,3 Mega-Curie di Cesio 137 della Catastrofe di Chernobyl equivalgono a 50 kiloton, allora 15,5 Mega-Curie di Cesio 137 delle Vasche di Fukushima equivarranno a 335 kiloton aggiuntivi.

Tutto questo corrisponde ad oltre 1.000 tonnellate di Uranio complessivamente contenute nei 3 Cori e ad altre 2.800 tonnellate di barre di Uranio contenute nelle Vasche di deposito.

Ipotizzando, quindi, un’esplosione atomica che coinvolga, con il risucchio ad anello generatosi alla base del fungo da 1-8 kiloton, tutti e TRE i Reattori e tutte le Vasche, si arriverebbe ad una quantità complessiva di Cesio 137 equivalente a:

125 kiloton dei TRE Reattori + 335 kiloton delle Vasche = 460 kiloton di Fallouts.

Una bomba atomica da 460 kiloton (arrotondabile a 450 kiloton), è pari a NOVE volte una bomba atomica di 50 kiloton presa come punto di paragone per la Catastrofe di Chernobyl (bomba atomica fatta detonare al suolo, con Vento di 70 km/h).

Quindi, si può ipotizzare che se dovessero essere coinvolte tutte le Vasche e i TRE CORE dei TRE Reattori, avremo un Fallout le cui aree NERA, GRIGIA, ROSSA, ARANCIONE, GIALLA e BIANCA sarebbero paragonabili a quelle di una bomba atomica interamente fissile da 450 kiloton, fatta detonare al suolo, con Vento di 70 km/h.

Nel nostro Studio, si ipotizza che anche a Fukushima spiri un Vento di 70 km/h.

In questo caso, utilizzando il Nomogramma 1, il Punto C, che indica il confine fra la Zona Rossa e la Zona Arancione, sarà pari a 160 km Sottovento al Punto Zero dell’esplosione, cioè sarà distante 160 km da Fukushima.

Nelle varie zone di contaminazione radioattiva, i livelli di radioattività residua saranno pari a quelli previsti per Cesio 137 e Stronzio 90 nel nostro vecchio lavoro su Krsko (vedi Nacci 2008. La minaccia della centrale atomica di Krsko).

La radioattività di tipo gamma del Fallout (escludendo quella di tipo alpha e beta), sarà la somma tra i livelli di emissione gamma da Fallout da centrale atomica (tabelle IX Capitolo, Terzo NACCI 2008, Krsko) e le emissioni gamma da Fallout da bomba atomica (tabella XII, Capitolo Quarto NACCI 2008, Krsko).

Si devono quindi immaginare due Fallouts sovrapposti, entrambi a sigaro, come caratteristica di tutte le esplosioni atomiche, ma in realtà molto diversi fra loro.

Il primo, di intensità gamma altissima (4.500 RADs/h in Zona Nera), presenterebbe un Punto C posto a circa 20-30 km da Fukushima, ipotizzando un Vento di 70 km/h, poiché riferito ad un’esplosione al suolo di un’atomica da pochi kiloton (1-8 Kiloton).

Il secondo Fallout, d’intensità gamma medio-bassa (60 RADs/h in Zona Nera), presenterebbe invece un Punto C posto a circa 160 km Sottovento a Fukushima, ipotizzando un Vento di 70 km/h, e la sua radioattività sarebbe quella caratteristica di una centrale atomica distrutta, sul modello di Chernobyl.

La Zona Super-Nera dovrebbe arrivare fino a 20 km.

La Zona Nera fino a 40 km.

La Zona Grigia fino a 80 km.

La Zona Rossa fino a 160 km, sulla base del Nomogramma 1.

la Zona Arancione arriverebbe a 320 km.

La Zona Gialla fino a 640 km.

La Zona Bianca fino a 1.300 km.

Il Fallout di Fukushima presenterebbe quindi una forma allungata a sigaro, come è caratteristica di tutte le esplosioni atomiche, anziché a ventaglio come nel caso di Chernobyl.

Sapendo le quantità di Plutonio liberate dalla centrale di Chernobyl, potremmo calcolare, in prima approssimazione, anche quelle teoricamente liberabili da Fukushima, in caso di Pika-Don.

A Chernobyl vennero liberati:

810 Curie di Plutonio 239

1.080 Curie di Plutonio 240

162 kilo-Curie di Plutonio 241

Se Fukushima entra in Pika-Don, dovrebbe sviluppare un Fallout NOVE volte più pesante di Chernobyl.

Possiamo quindi stimare che le quantità di Plutonio liberate risulterebbero 9 volte più alte di quelle di Chernobyl.

Arrotondando tale incremento a 10 volte, per comodità di calcolo, a Fukushima si avrebbero quindi:

8.100 Curie di Plutonio 239

10.800 Curie di Plutonio 240

1.620 kilo-Curie di Plutonio 241.

Gli unici dati reali sulla contaminazione al suolo da Plutonio, su vaste aree, a seguito di catastrofi a centrali nucleari, sono quelle sovietiche di Chernobyl, in cui vennero riferite soltanto le concentrazioni di Plutonio 239 in Zona Grigia, pari cioè a 3 kilo-Becquerel/metro quadrato (0,7-1 nano-Curie/decimetro quadrato).

Le stime di radioattività in zone meno radioattive (Zona Rossa, Arancione e Gialla) furono quindi soltanto presuntive (vedi NACCI 2008, Krsko, Capitolo Sesto).

Nella Catastrofe di Chernobyl vennero rilasciati anche 6.000 Tera-Becquerel di Plutonio 241, in una quantità, quindi, di circa 200 volte più elevata rispetto al Plutonio 239 (34 Tera-Becquerel) e al Plutonio 240 (40 Tera-Becquerel).

La sua importanza fu ritenuta però molto relativa, a causa del suo breve periodo di dimezzamento (13 anni).

Si riportano quindi, in tabella 2, i valori di contaminazione attorno a Chernobyl da solo Plutonio 239, come base per uno Studio di massima in rapporto a Fukushima.

Tabella 2: Livelli di contaminazione a Chernobyl da Plutonio 239

 

LIVELLI di contaminazione sovietici

Plutonio 239 al suolo

Plutonio 239 al suolo

 

Kilo-Becquerel /

metro quadrato

nano-Curie /

decimetro quadrato

Zona equivalente

(scala colorimetrica)

LIVELLO 0

6-8

1,5-2

NERA Black

LIVELLO 1

3-4

0,7

GRIGIA Gray

LIVELLO 2

2

0,5

ROSSA Red

LIVELLO 3

                                 1

0,3

ARANCIONE Orange

LIVELLO 4

0,2

0,05

GIALLA Yellow

LIVELLO 5

0,02

0,005

BIANCA White

         

Tabella elaborata dall’Autore su dati sovietici (TCHERNOBYL: Evaluation de l’impact radiologique et sanitaire, Mise a jour 2002 de Tchernobyl: Dix ans deja)

Ma, a Fukushima, le quantità di Plutonio contenute nelle Vasche sono molto più alte di quelle che erano presenti a Chernobyl (1-2), fatto che rende un eventuale Pika-Don di Fukushima diverso da quello stimabile teoricamente in tab. 2.

In base ai calcoli precedenti fatti sulla base del Cesio 137, potremmo stimare che, se Fukushima dovesse fare il Pika-Don, avremmo un Fallout NOVE volte più pesante e quindi più esteso di quello di Chernobyl, ma i livelli di Plutonio sarebbero diversi da quelli teorici estrapolabili dai dati sovietici.

Dai dati parzialmente ricavabili sulle Vasche di Fukushima, di aprile 2011, si evince infatti che le concentrazioni di Plutonio a Fukushima erano (e forse lo sono ancora) molto più alte:

Plutonio 239: 9,4E5 anziché 8,1E3 previsti

Plutonio 240: 1,03E6 anziché 1,08E4 previsti

Plutonio 241: 1,4E8 anziché 1,6E5 previsti

Quindi, in caso di Pika-Don a Fukushima, il livello effettivo stimabile di Plutonio 239, depositatosi al suolo, potrebbe essere CENTO VOLTE più alto rispetto a Chernobyl, pur a livelli di contaminazione da Cesio 137 equivalenti (vedi tab. 3):

Tabella 3: Livelli di contaminazione teorizzabili a Fukushima da Plutonio 239, in caso di Pika-Don

LIVELLI di contaminazione

Plutonio 239 al suolo

Plutonio 239 al suolo

 

Kilo-Becquerel /

metro quadrato

nano-Curie /

decimetro quadrato

Zona equivalente

(scala colorimetrica)

LIVELLO 0

600-800

150-200

NERA Black

LIVELLO 1

300-400

70

GRIGIA Gray

LIVELLO 2

200

50

ROSSA Red

LIVELLO 3

        100

30

ARANCIONE Orange

LIVELLO 4

20

5

GIALLA Yellow

LIVELLO 5

2

0,5

BIANCA White

         

 

                                                    ———————-

Una possibile Soluzione

Da parte nostra avanziamo quindi, in questo nostro lavoro, la proposta di iniziare in America prime prove di Trasmutazione di Uranio e Plutonio in sostanze non radioattive, sviluppando le Celle di Patterson, ma costruendole in maniera da formare Moduli Automatici da porre a circa ¾ chilometri di distanza in collegamento diretto con i Corium fusi delle centrali atomiche giapponesi, i quali saranno pertanto estratti tramite sistemi robotizzati, in piccoli quantitativi giornalieri, e che saranno poi avviati fino al sistema di trasmutazione costituito dalle varie Celle di Patterson in batteria.

Viceversa, le barre di Uranio contenute nelle Vasche dovranno essere tutte rimosse e stoccate in altro luogo.

Un progetto del genere potrebbe essere tentato anche per estrarre le circa 170 tonnellate di Corium fuso ancora presenti nella centrale nucleare di Chernobyl, in stretto collegamento di cooperazione fra Russi e Americani, sulla base della sperimentazione condotta nel giugno del 1997 da Michael Guillem con il Sistema della Cella di Patterson su scorie radioattive di Uranio, del peso di circa 8 grammi, disciolte in acqua e fatte circolare attraverso le Celle di Trasmutazione inventate dallo stesso Patterson, con l’effettiva trasformazione del 70% circa di Uranio in materiale stabile in meno di 2 ore e mezza, e sviluppando energia…

Queste celle di Patterson sono costituite da cilindri contenenti migliaia sferette di plastica di un millimetro di diametro, ricoperte da sottilissimi strati di Nickel e di Palladio, le quali costituiscono il Catodo della cella elettrolitica, mentre l’Anodo risulta essere fatto in Titanio.

Il tutto viene immerso in Acqua Pesante (Deuterio al posto di Idrogeno) con aggiunta di Solfato di Litio.

Una debole corrente elettrica di appena 1Watt determinerà l’incredibile produzione di ben 450-1.300 Watt in uscita (vedi in INTERNET Dr. Giuseppe Nacci, M.D.: Fisica Eretica. Flusso Catalizzatore Deuterio-Palladio sotto Campo Magnetico Pulsato, Febbraio 2021 – Maggio 2021, Biden’s Hera First Year. TERZA EDIZIONE. 374 pagine www.pieronuciari.it/wp/nacci/ ).

 

Bibliografia di riferimento

  1. http://www.criirad.org
  2. 2. AIEA http://www.iaea.org/newscenter/news/tsunamiupdate01.html

Biografia dell’Autore

Giuseppe Nacci nasce a Trieste nel 1964. Laureatosi in Medicina e Chirurgia a Trieste nel 1991, si specializza successivamente in Medicina Nucleare presso l’Università di Milano. Nel 2000 pubblica il libro “La Terapia dei Tumori con Gadolinio 159 in Risonanza Magnetica Nucleare”, in vista di un possibile impiego dell’isotopo radioattivo in Adroterapia, e di cui ottiene il Brevetto di produzione per la molecola Gadolinio 159-Biotina (No. 01313103).

Ma la Vita è mutevole nei suoi accadimenti, e nel 2001 vicende improvvise e drammatiche lo costringono a rivedere completamente le proprie cognizioni di MEDICINA, portandolo su un nuovo e diverso percorso, che lo obbliga a dieci lunghi anni di studio nel campo della BOTANICA, e più precisamente nell’impiego delle Piante Medicinali FRESCHE per indurre l’Apoptosi nelle cellule umane tumorali maligne, caratterizzate, come noto, da Aberrazioni cromosomiche (mutazioni genetiche).

L’esperienza medica sul campo, presso un piccolo ambulatorio privato di Trieste, benchè arricchita nel 2007 dalla pubblicazione del libro “Diventa Medico di Te Stesso” della “Editoriale Programma” di Treviso, si conclude nell’Aprile del 2011, quando il dott. Giuseppe Nacci cessa di prendere in cura pazienti, a seguito dell’entrata in vigore, dal primo Maggio 2011, delle nuove leggi dell’Unione Europea che proibiscono, da allora, proprio l’uso terapeutico delle Piante Medicinali FRESCHE.

Rimangono così due libri di questa lunga e sofferta esperienza “sul campo”: “Guariti dal Cancro senza Chemio: 23 casi clinici documentati di guarigione” e “Cancer Therapy: 23 Clinical Cases of Malignant Tumours cured without Chemo-Therapy”, entrambi pubblicati dalla “Editoriale Programma” di Treviso, accanto ad un libro sulla minaccia rappresentata in tutto il mondo dalle centrali nucleari (“Centrali nucleari: Chernobyl, Krsko, Fukushima. Conoscere il passato per preservare il futuro”, e un libro sul diabete (“Come affrontare il Diabete”), anche questi pubblicati presso la “Editoriale Programma” di Treviso.

Dal 2013 riprende i suoi vecchi studi di Geologia, di Astronomia e di Greco antico, che aveva purtroppo trascurato dopo i tempi del Liceo e dell’Università, affrontando così il grande mistero dell’ATLANTIDE, analizzato però dal punto di vista scientifico, e di cui è uscito nel 2018, sempre presso la “Editoriale Programma” di Treviso, il primo dei cinque libri previsti sull’argomento: “L’Ultima Guerra di Atlantide, Vol. Primo: il Mondo Perduto”, 364 pagg). 

Nel Maggio 2020 ha pubblicato il libro Primo Maggio 2011, la lunga Notte (90 pagine), scaricabile gratuitamente da INTERNET (www.pieronuciari.it/wp/nacci/ ), anche in versione inglese (First May 2011, the long Night).

Altri siti in merito al libro Primo Maggio 2011, la lunga Notte (90 pagine), scaricabile gratuitamente da INTERNET:

http://www.docplayer.it/195054187-Primo-maggio-2011-la-lunga-notte.html

www.docplayer.it/195054187-Primo-maggio-2011-la-lunga-notte.html

http://docplayer.it/195054187-Primo-maggio-2011-la-lunga-notte.html

Biography of Author

Giuseppe Nacci was born in Trieste in 1964. He achieved his medical Degree in Trieste in 1991 and later specialised in Nuclear Medicine at the University of Milano. In 2000 He published the Book “La Terapia dei Tumori con Gadolinio 159 in Risonanza Magnetica Nucleare”, with a view to a possible Use of the Radioisotope in Adro-Therapy. He also obtained the Patent for molecule Gadolinium 159-Biotin (No. 01313103).

But Life is ever-changing, and in 2001 sudden, tragic Events forced him to rethink completely his own Knowledge of MEDICINE, steering him to a new, different Path.

He spent ten long Years studying BOTANY, and more specifically the Use of FRESH medicinal Plants in Apoptosis induction in human malignant cancer Cells, which are characterised by chromosome Aberrations (genetic mutations).

He honed his medical Skills on the Field, at a small private Clinic in Trieste, but, although He enriched his Curriculum in 2007 with his Book “Diventa Medico di Te Stesso”, published by “Editoriale Programma” from Treviso, his practice came to an End in April 2011, when Dr. Giuseppe Nacci stopped seeing Patients, as the new EU Regulations forbidding therapeutic Use of FRESH medicinal Plants came into Effect on the First May 2011.

This long, tormented “on the field” Experience begot two Books: “Guariti dal Cancro senza Chemio: 23 casi clinici documentati di guarigione” and “Cancer Therapy: 23 clinical Cases of malignant Tumours cured without Chemo-Therapy”, Books published by “Editoriale Programma” from Treviso, beside a Book on the worldwide Threat of nuclear power Stations (“Centrali nucleari: Chernobyl, Krsko, Fukushima, e dopo. Conoscere il passato per preservare il futuro”, and a Book on Diabetes (“Come affrontare il Diabete”), which were also published by “Editoriale Programma” in Treviso.

In 2013 He resumed his Studies in Geology, Astronomy and ancient Greek, which He had unfortunately neglected after Secondary School and University, thus tackling the great Mystery of ATLANTIS from a scientific Point of View. “Editoriale Programma” from Treviso published in 2018 the first of five Books on the Topic: “L’Ultima Guerra di Atlantide, Vol. Primo: il Mondo Perduto”, 364 pages).

In May 2020 He has published the E-BOOK in ITALIANO Primo Maggio 2011, la lunga Notte (90 pagine), and in ENGLISH (First May 2011, the long Night), free available from INTERNET (www.pieronuciari.it/wp/nacci  ).

 

Biographie von Author

Giuseppe Nacci wurde 1964 in Triest geboren. Nach seinem Studienabschluss in Medizin und Chirurgie 1991 in Triest spezialisierte er sich anschliessend an der Universitat Mailand auf dem Geblet der Nuklearmedizin.

Im Jahr 2000 veroffentlicht Dr. Nacci sein Buch “La Terapia dei Tumori con Gadolinio 159 in Risonanza Magnetica Nucleare”, im Hinblick auf einen moglichen Einsatz des radioaktiven isotops in der Hadronen-Therapie, wofur er das Herstellungspatent fur das Molekul Gadolinium 159-Biotine erwirbt (No. 01313103).

Das Leben gestaltet sich jedoch oft eigenwillig und 2001 zwingen ihn unvorhergesehene und dramatische Ereignisse, seine Auffassung von MEDIZIN vollstandig zu uberdenken und lassen ihn einen neuen, vollig anderen Weg einschlagen. Die nachsten 10 Jahre widmet er sich intensiv dem Studium der BOTANIK, im Speziellen untersucht er den Einsatz von FRISCHEN Heilpflanzen, die eine Apoptose von bosartigen Krebszellen beim Menschen einleiten. Letztere sind bekanntermassen von Veranderungen der Chromosomen (Genmutation) gekennzeichnet.

Seine medizinishe Erfahrung auf diesem Gebiet, die er in seiner kleinen Privatpraxis in Triest weitergibt und die 2007 durch die Veroffentlichung von “Diventa Medico di Te Stesso” beim Verlag “Editoriale Programma” in Treviso zusatzlich bereichert wird, geth jedoch zu Ende, als Dr. Nacci im April 2011 die Patientenbetreuung aufgeben muss, nachdem neue EU-Gesetze ab 1. Mai 2011 den therapeutischen Einsatz von FRISCHEN Hellpflanzen verbieten. Zwei Bucher zeugen dennoch von dieser langen und hart erkampfen Erfahrung in diesem Bereich: “Guariti dal Cancro senza Chemio: 23 casi clinici documentati di guarigione” und “Cancer Therapy: 23 Clinical Cases of Malignant Tumours cured without Chemo-Therapy”, beide erschienen im Verlag “Editoriale Programma”.

Ausserdem bringt derselbe Verlag zwei weitere seiner Bucher heraus: Ein Buch uber die weltwelte Bedrohung durch Atomkraftwerke (“Centrali nucleari: Chernobyl, Krsko, Fukushima, e dopo. Conoscere il passato per preservare il futuro”, und eine Publikation zum Thema Diabetes (“Come affrontare il Diabete”).

Ab 2013 nimmt Dr. Nacci seine seit Universitats und Gymnasialzeiten leider vernachlassigten Studien der Geologie, Astronomie und des Altgriechischen wieder auf und befasst sich nun mit dem grossen Mysterium un ATLANTIS, wobel er es vom naturwissenschftlichen Standpunkt aus analiysiert.

Dazu ist kurzlich wieder bei dem genannten Verlag das erste von funf zu diesem Thema vorgesehenen Buchern ershienen: “L’Ultima Guerra di Atlantide, Vol. Primo: il Mondo Perduto”, 364 S.).

Im Jahr 2020 veroffentlicht Dr. Nacci sein Buch Primo Maggio 2011, la lunga Notte (90 pagine), auch in ENGLISH (First May 2011, the long Night). AVAILABLE GRATIS from INTERNET (www.pieronuciari.it/wp/nacci/  ).

 

DUTCH. Biografie van Auteur

Giuseppe Nacci is in 1964 geboren. In 1991 studeert hij aan de Universiteit van Trieste af in geneeskunde en volgt dan de olpeiding medisch specialist in nucleaire geneeskunde aan de Universiteit van Milaan. In 2000 publiceert hij het boek “La Terapia dei Tumori con Gadolinio 159 in Risonanza Magnetica Nucleare”, met het doel deze radioactieve isotoop in Hadron-Therapie te gebruiken. Hij vervolgens octrooi op de productie van Gadolinium 159-Biotine (No. 01313103).

In 2001 wordt hij door plotselinge en dramatische gebeurtenissen genoopt zijn MEDISCHE kennis te herzien, om een niew en ander parcours in te slaan.

Hij studeert dan tien jaar lang BOTANICA, waarbij hij zich vooral richt op het gebruik van VERSE medicinale planten om Apoptose te veroorzaken in kwaadaardige kankercellen, die door chromosoomafwijkingen gekenmerkt worden.

Op dit gebied doet hij ervaring op in een particuliere artsenpraktijk in Trieste, wat onder meer in 2007 uitmondt in de publicatie van het boek “Diventa Medico di Te Stesso”, uitgebracht door “Editoriale Programma” in Treviso.

In April 2011 houdt dokter Giuseppe Nacci op met patientenzorg, omdat er in de Europese Unie nieuwe wetten in werking zijn getreden die het gebruik van VERSE medicinale planten verbieden. Van zijn lange ervaring op dit gebied blijven er hoe dan ook twee boeken over: “Guariti dal Cancro senza Chemio: 23 casi clinici documentati di guarigione” en “Cancer Therapy: 23 Clinical Cases of Malignant Tumours cured without Chemo-Therapy”, die beide zijn uitgebracht door “Editoriale Programma” in Treviso. Ook heeft hij een boek gepubliceerd over de dreiging die in de hele wereld uitgaat van kerncentrales (“Centrali nucleari: Chernobyl, Krsko, Fukushima, e dopo. Conoscere il passato per preservare il futuro”), alsook een boek over diabetes (“Come affrontare il Diabete”), die eveneens bij “Editoriale Programma” in Treviso zijn gepubliceerd.

Sinds 2018 hervat hij de studie van Geologie, Astronomie en Oud-Grieks: vakken die hij helaas had verwaarloosd sedert de Universiteit en het Lyceum. Dit heeft hem ertoe gebracht het oude mysterie van ATLANTIS aan te snijden, met een analyse vanuit een wetenschappelijke invalshoek.

Zojuist is bij “Editoriale Programma” het eerste boek uitgebracht van de vijf over dit onderwerp geplande boeken: “L’Ultima Guerra di Atlantide, Vol. Primo: il Mondo Perduto”, 364 pages).

In May 2020 publiceert hij het boek en ITALIANO Primo Maggio 2011, la lunga Notte (90 pagine), een in ENGLISH (First May 2011, the long Night), twee boeken free available from INTERNET (www.pieronuciari.it/wp/nacci/  ).

 

Circa l'autore

Peppe Nacci

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